giovedì 13 marzo 2008

Perle di Chuckgezza (e di zio Ray)


C'è della saggezza anche nei contesti apparentemente più idioti.
L'altra sera stavo cenando con quel Dio dello Spiedo che è il Puma di Blisshill. Per accompagnare abbiocco e digestione, ci siamo fermati su Rete 4, per vedere una puntata di "Walker Texas Ranger" (da non confondere con "Walker Neandertal Ranger" che va in onda su NationalGeographic). La puntata l'avevamo già vista in passato (ognuno nelle allora rispettive case), quindi è stato più un gioco di critica televisiva che un vero interesse per l'iper-manicheistica trama. Non è della puntata in sè che parlerò, bensì di una frase detta da Cordell Walker, citando suo zio Ray (lo zio indiano, quindi saggio*, interpretato da Floyd "Red Crow" Westerman, che, per chi lo ricorda, interpretava la parte del capo tribù in "Balla coi Lupi"): "Quando si soffre (emotivamente, nota del postatore), non c'è miglior cura del lavoro".

Confermo, da parte mia e di molti che conosco.

Perle di saggezza...

*Nota genetica: una volta, a casa dei miei, stavo guardando un'altra puntata di Walker Texas Ranger con mio padre (che adora Chuck Norris... e non lo guarda con occhio antropologico come faccio io, ma se lo gode, come sarebbe più giusto fare se non si fosse paleo-contorti come me), il quale esclamò, alla vista di Zio Ray: "Che bello sarebbe avere uno zio indiano!"
Io basito, non potei far altro che rispondere: "ci sto!".

(E)neoceltismo dilagante? Demenza senile precoce in mio padre? La Sardezza degli Antenati Nativi Sardi?

1 commento:

  1. Grazie, davvero.
    Tuo padre è sardo, celta e pellerossa insieme.
    E penso sempre più che siamo parenti...
    Urliamo al cielo: ci sto!

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