lunedì 1 febbraio 2010

Oligantropia

Mi accorgo che sto riducendo il numero delle persone che frequento. Esco meno che rispetto ai tempi pueblici, incontro meno persone, evito situazioni "sociali". Ovviamente, i vecchi amici sono sempre i vecchi amici, anche se spesso preferisco evitare di incontrare troppe persone alla volta. Non è misantropia, ma solo desiderio di stare per i fatti miei. Forse lo faccio anche per risparmiare agli altri di incontrarmi in questa fase non particolarmente socievole. Riesco ad accettare non più di un paio di persone alla volta. Pochissime ma buonissime. Oltre, me ne vado. Non sapendo fingere buonumore o futile "allegria", evito di contaminare chi, giustamente, ama una vita più sociale e godereccia. Vivere e lasciare vivere. Tutto il resto può tranquillamente restare sullo sfondo, e vivere la sua meritatissima vita. 
Periodo passeggero? Non so. Ho molti pensieri, alcuni troppo complessi da condividere a parole, altri, troppo personali da esprimere a tutti. Infine, alcuni rivolti solamente a singoli soggetti: in loro assenza, non ha senso menzionarli.
Transizione all'oligantropia?

1 commento:

  1. Socialità selettiva in transito. Allontanarsi dalla linea gialla.

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