mercoledì 24 marzo 2010

Dialogo (nel world wide web) sopra i minimi sistemi (di discussione paleontologica)

Alcuni amici, in varie occasioni, mi hanno chiesto come mai io non partecipi a forum di discussione in rete a tema paleontologico. In effetti, la rete permette anche questo genere di comunità virtuale che collega appassionati e studiosi.
I motivi per cui non partecipo sono numerosi. Invece di argomentarli in una noiosa arringa, ho pensato di tradurli in un dialogo, basato in parte su eventi reali che mi sono stati raccontati (e che ho potuto verificare leggendoli in rete) che hanno coinvolto anche persone che conosco; pertanto, ogni riferimento ed allusione a fatti e personaggi realmente esistiti è PURAMENTE VOLUTO.
I personaggi (in parte caricaturali) sono chiamati con i loro avatar da forum (i quali, già da subito, denotano parte delle loro personalità):

Buona lettura!

mercoledì 3 marzo 2010

I dinosauri sono di tutti o solo di qualcuno?

La paleontologia dei dinosauri, la "dinosaurologia", è un grande patrimonio di tutti, e tutti coloro che ne fossero interessati dovrebbero avere i mezzi per usufruirne. Sarebbe ingiusto discriminare le persone in base alla loro propensione paleontologica. Non penso che la dinosaurologia sia una materia settaria, appannaggio di pochi soggetti, riservata ad una sola categoria umana. Così come sarebbe scorretto pensare che essa sia destinata solo ad alcuni, e che altri non ne siano potenziali fruitori, sarebbe ingiusto dichiarare che la dinosaurologia debba essere espressione di una sola categoria di persone, nemmeno se quella categoria fosse maggioritaria, nemmeno se essa fosse, per così dire, la principale sostenitrice di quel sistema di cultura che crea e mantiene in vita il "mondo dinosaurologico".
La paleontologia dei dinosauri è di tutti, non di qualcuno in particolare.
Quindi, sarò sempre un forte oppositore di chi invece pensa che la dinosaurologia sia rivolta principalmente ad una categoria, ad un certo tipo di persona. Sarò sempre contrario alle idee di coloro che, più o meno consciamente, continuano a sostenere questo stereotipo di "appassionato di dinosaurologia" così tanto diffuso. Chi sono questi che si credono depositari di un diritto discriminatorio verso una categoria, solo perché essa è minoritaria?
La dinosaurologia deve essere rivolta a tutti, e non solo alla maggioranza! 
SE ANCHE TU LA PENSI COME ME, ALLORA SARAI DELL'IDEA CHE:

lunedì 1 marzo 2010

L'Anello (C)Auto-Cronico

Si può viaggiare nel tempo passato? Fisicamente no, ma forse, in parte, mentalmente. Ovvero, è possibile stabilire una connessione tra due eventi separati del tempo, un anello che permetta di viaggiare nel passato almeno con la mente? La telepatia è intesa come il collegamento sincrono tra due menti distinte spazialmente. Essa è probabilmente inesistente nell'accezione forte (e classica) mentre è diffusissima nell'accezione debole (sottintesa) della comunicazione umana tra due persone consapevoli. Tuttavia, qui voglio proporre un esperimento leggermente differente, che, in parte, produce una telepatia forte. Questo esperimento, che probabilmente riterrete di una assurdità senza eguali, è stato inventato da me all'età di 17 anni. Come pazzia adolescenziale, spero non la giudicherete troppo malata.
Il ragionamento di fondo è il seguente: stabilire una connessione tra due menti distinte nel tempo tramite un anello autoreferente che innesca un ciclo continuo.
Il grafico aiuterà a capire.
Immaginate l'individuo X al tempo T1. Egli è seduto e pensa a sé stesso nel futuro. Per la precisione, egli pensa a sé stesso X' nel momento T2. Il suo pensiero immagina quel momento T2, nel quale egli sarà in piedi e starà pensando. Pensando a cosa? A sé stesso X nel tempo T1, seduto ed intento a pensare a sé stesso X' nel tempo T2...
Ora, basta che al momento T2 il nostro eroe X' si alzi e pensi a sé stesso X nel tempo T1 ed avremo chiuso il ciclo: così facendo, il suo pensiero al tempo T1 sarà vero e coinciderà esattamente al tempo T2. Analogamente, facendo ciò, il suo pensiero nel momento T2 sarà sintonizzato sul tempo T1, nel quale stava pensando a sé nel tempo T2. Si avvierà un ciclo infinito che collega i momenti T1 ed T2, e, di fatto, permetterà alla mente nel momento T2 di viaggiare nel passato T1.
Immaginate di concentrarvi bene, in entrambi i momenti, e di pensare intensamente al vostro pensiero nell'altro momento: così facendo i due pensieri saranno speculari e uno rivolto all'altro, in un ciclo mentale infinitamente ricorsivo, una telepatia transtemporale, un anello (C)auto-cronico.


Avvertenza: non provate l'esperimento: il 75% dei soggetti impazzisce, il 20% muore, gli altri diventano ultrazionali.